Altre tipologie di rifiuti

I RIFIUTI INGOMBRANTI E DUREVOLI
A questa categoria appartengono oggetti di un certo volume che fanno parte in genere dell’arredo di casa: vecchi elettrodomestici, poltrone, materassi, sedie, ecc. La raccolta differenziata di tali oggetti, oltre ad evitare che essi finiscano su strada o lungo le scarpate (l’abbandono illecito oggi costituisce reato), permette, per alcune tipologie, un parziale riciclo dei materiali di cui sono composti, come ferro e plastica, diminuendone così fortemente l’impatto ambientale. Tra questi rifiuti particolare importanza assumono i  RAEE  (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche quali televisori, frigoriferi, lavatrici, computer, fotocopiatrici, stampanti, ecc.), alcuni dei quali pericolosi.
Questi rifiuti, nel caso di nuovo acquisto, possono essere riconsegnati al produttore/distributore/rivenditore RAEE, secondo l’obbligo di ritiro “1 contro 1” previsto dal D.Lgs. 151/2005, o al gestore del servizio  di igiene urbana. Chiamando il numero verde 800237713, AMIA garantisce il ritiro gratuito, fino ad un massimo di tre pezzi, presso il piano stradale del domicilio.

I RIFIUTI INERTI
A questa categoria appartengono i rifiuti speciali non pericolosi provenienti da operazioni di demolizione e costruzione ossia calcinacci e frammenti di materiale edilizio. I rifiuti inerti non possono essere conferiti nei normali cassonetti né, tantomeno, abbandonati sul suolo pubblico, ma vanno raccolti negli appositi scarrabili delle ditte autorizzate, che, in osservanza della normativa sui rifiuti, li conferiranno alle relative discariche autorizzate dalla Regione o dalla Provincia, o agli specifici impianti di trattamento. L’elenco delle discariche autorizzate può essere richiesto agli uffici della Provincia Regionale. Lo smaltimento dei rifiuti inerti è a cura del produttore, ovvero del proprietario dell’immobile. La Delibera della Giunta Municipale di Palermo n.166/2008 prevede che, in caso di lavori che comportino la produzione di rifiuti inerti, il direttore dei lavori dovrà indicare la previsione dei volumi del materiale di risulta, mentre il proprietario dell’immobile dovrà specificare le modalità di smaltimento degli sfabbricidi e la ragione sociale della ditta, specializzata ed autorizzata, incaricata del trasporto e avvio a corretto smaltimento/recupero.
Produttore e ditta dovranno quindi inviare comunicazione anche al Comando di Polizia Municipale. Ogni autorizzazione o concessione edilizia per interventi su manufatti che implicano la produzione di sfabbricidi potrà essere rilasciata solo dopo che il concessionario del provvedimento abbia documentato le modalità di smaltimento del materiale di risulta e la ditta incaricata. Inoltre, con la comunicazione di fine lavori, dovrà essere esibita l’attestazione dell’avvenuto smaltimento, indicando la quantità del materiale e il luogo di conferimento. La copia dell’autorizzazione rilasciata dovrà essere trasmessa, poi, alla Polizia Municipale, che eseguirà i controlli durante e dopo i lavori.

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